L’innovazione? Da Donnalucata con Sesto Senso al Macfrut di Cesena

La transizione digitale per migliorare i processi produttivi in agricoltura. 

Approccio alla conduzione di impresa sposato dalla cooperativa Donnalucata dell’omonima frazione del Comune di Scicli  in Sicilia e dal suo presidente Paolo Ficili che a Macfrut ha svelato a myfruit.it l’iniziativa più recente: la partecipazione attiva e da protagonisti come azienda capofila al progetto di ricerca Sesto Senso, finanziato con i fondi del PSR SICILIA 2014-2022 SOTTOMISURA 16.2 – “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie” – dedicato a sviluppare, testare e validare.

“Un sistema innovativo costituito dalla combinazione di tecnologie hardware e software – si legge nei documenti di presentazione – in grado di tracciare il prodotto agroalimentare durante l’intero processo produttivo: dal produttore alla commercializzazione del prodotto fresco e/o trasformato”.

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La cooperativa ha vinto un bando per il progetto con l’Università di Catania 

Il presidente Paolo Ficili nella video intervista spiega gli obiettivi: “Il progetto sviluppato insieme all’Università di Catania e un partner canadese, merito di un bando che abbiamo vinto, mira a offrire informazioni al consumatore finale grazie all’utilizzo della tecnologia più recente. Un dispositivo, lo usiamo per primi, permette la scansione molecolare del pomodoro tracciando delle caratteristiche che saranno poi messe a disposizione del consumatore finale con un QR“. Il Dna dei pomodori della cooperativa. 

Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo del progetto che risponde alla sempre più pressante richiesta del consumatore di ortofrutta che vuole essere certo della provenienza del prodotto e avere quante più informazioni sul pomodoro.  

I ricercatori dell’università sottolineano che si potenzia “la tracciabilità alimentare, con il fine di garantire l’autenticità delle informazioni relative a un prodotto per il tramite di innovazioni tecnologiche quali, blockchain e sensori molecolari portatili per l’analisi alimentare al volo, e inoltre, anche alla luce della normativa comunitaria”. 

Cosa dice la legge europea? “E’ disposta in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione la rintracciabilità degli alimenti“. Si traduce anche in maggiore sicurezza per il consumatore. 

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